Suoni, Colori ed Emozioni dell'Anima

Eccomi

Blogger: MsRuth
Questa sono io..una bimba che è diventata grande e vecchia, e ora sogna e scrive per tornare bambina..

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domenica, 06 gennaio 2008
I love balloons!

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Postato da: MsRuth a 20:53 | link | commenti (1)
passioni, fotografare, immaginare

martedì, 01 gennaio 2008
Ultime e prime luci

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Postato da: MsRuth a 19:51 | link | commenti (1)
fotografare

martedì, 10 luglio 2007
A volte ritornano..

"La mente è come un paracadute ...funziona solo se si apre."

(A. Einstein)

Postato da: MsRuth a 15:04 | link | commenti (1)
regole

lunedì, 11 dicembre 2006
Ricordi di scuola..

"La mia sera"

(Giovanni Pascoli)

 

Il giorno fu pieno di lampi;
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
c'è un breve gre gre di ranelle.
Le tremule foglie dei pioppi
trascorre una gioia leggiera.
Nel giorno, che lampi! che scoppi!
Che pace, la sera!
Si devono aprire le stelle
nel cielo sì tenero e vivo.
Là, presso le allegre ranelle,
singhiozza monotono un rivo.
Di tutto quel cupo tumulto,
di tutta quell'aspra bufera,
non resta che un dolce singulto
nell'umida sera.
E`, quella infinita tempesta,
finita in un rivo canoro.
Dei fulmini fragili restano
cirri di porpora e d'oro.
O stanco dolore, riposa!
La nube nel giorno più nera
fu quella che vedo più rosa
nell'ultima sera.
Che voli di rondini intorno!
che gridi nell'aria serena!
La fame del povero giorno
prolunga la garrula cena.
La parte, sì piccola, i nidi
nel giorno non l'ebbero intera.
Né io... e che voli, che gridi,
mia limpida sera!
Don... Don... E mi dicono, Dormi!
mi cantano, Dormi! sussurrano,
Dormi! bisbigliano, Dormi!
là, voci di tenebra azzurra...
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch'io torni com'era...
sentivo mia madre... poi nulla...
sul far della sera.

Postato da: MsRuth a 10:23 | link | commenti
poesie, ricordi

lunedì, 04 dicembre 2006
Passioni

"L'antipatico gingillo meccanico che rechiamo sui monti, legato alle spalle, è divenuto per noi un compagno utile e fedele che, ad un nostro cenno, guarda e ritiene con memoria più sicura della nostra; un compagno che malediciamo le cento volte nella salita, che pesa, ci preme il fianco o sbattacchia sulla schiena, squilibra i moti e c'impaccia nei movimenti difficili, ma che, al ritorno, benediciamo..La piccola scatola racchiude nel suo segreto alcune rapide visioni che sono tesori..Strana magia questa di fermare per sempre ciò che è stato un attimo fuggente della vita!"

Guido Rey (alpinismo acrobatico)

Postato da: MsRuth a 21:39 | link | commenti (1)
fotografare, montagne

giovedì, 09 novembre 2006
L'abito fa l'uomo, ma il Re fa lo stile

Per un Re che amava tanto e sopra ogni cosa i vestiti, il sarto di corte ordì un piano: disse di aver inventato un nuovo tessuto che cambiava colore e forma ogni momento e che rivelava anche coloro che erano stupidi, stolti e ignoranti in virtù di una sua magnifica proprietà: ad uno stupido, il tessuto sarebbe stato invisibile, mentre ad un saggio sarebbe apparso in continuo cambiamento e splendidamente bello.

Il sarto confezionò un "bel nulla" per il Re e gli fece recapitare il pacco con l'abbigliamento invisibile: il Re lo aprì tutto eccitato, solo per scoprire che Egli non riusciva a vedere proprio niente..Ma non volendo apparire stupido, stolto e ignorante, fece finta d'indossare i nuovi abiti ed uscì.

Nessuno dei suoi sudditi volle rischiare la testa testimoniando la sua nudità, finchè un bambino gridò: "Il Re è nudo!"

Il sarto spiegò al Re che i bambini non potevano vedere il suo vestito perchè sono ignoranti e non hanno la capacità sociale di nascondere la loro stoltezza e che avrebbe insegnato ai bambini a vedere i vestiti nuovi del Re.

Cosí fece ricorrendo all'ipnosi, ma mentre i bambini si immergevano nell'allucinazione dei vestiti del Re, la loro visione del mondo si affievoliva e quando raggiungevano l'età adulta erano incapaci di vedere lo stesso Re.

Questo inconveniente non era di gradimento del Re che interrogò il sarto di corte sul da farsi. Dalla consultazione si decise di insegnare a pochi bambini stupidi ed inutili agli scopi generali della vita, a vedere il Re nudo dimenticandosi dei vestiti.

Da quel momento il sarto non ebbe più molto da fare e nessuno si curò più di cercare nuove idee per nuovi abiti del Re.

Morale della favola:

1. Se qualcuno cuce un abito per te, non sempre ti puoi fidare.

2. Ma comunque se qualcuno cuce un abito per te, è doveroso provarlo.

3. Infatti potrebbe essere meglio avere un abito pronto, piuttosto che doversene cucire uno da soli: mica siamo tutti sarti.

4. Giustamente se l'abito che qualcuno ha cucito per te non ti calza puoi scegliere se adattartici o cercarne un altro.

5. In alternativa puoi indossare l'abito che non senti prorprio tuo, solo in alcune occasioni e indossarne un altro, o altri, in altri momenti della vita.

6. Bisogna comunque ricordare che qualcuno vedrà di te solo l'abito, l'abito e chi lo indossa, oppure solo te, nudo e così come sei.

7. Non dimenticare infine che chi non ha avuto la fortuna di trovare un abito pronto, per poi avere magari anche l'opportunità di scartarlo, ha fatto molta fatica, se ci è riuscito, a farsene uno, che sarà sicuramente di misura ma anche frutto di errori.

8. Forse chi ha dovuto farsi l'abito da solo, non è contento che sia andata così o forse sì: ma non ha termini di paragone per valutare il proprio operato.

9. Chi ha avuto un solo abito fatto da sè ci è molto affezionato, anche perchè non ha avuto alternative nè insegnanti.

10. Si vivrebbe tutti più felici e contenti se non ci fosse bisogno di abiti e se non ci fossero abiti che devono essere indossati, forse così stupidi, ignoranti e stolti sarebbero più facilmente identificabili.

 Forse.

Postato da: MsRuth a 23:13 | link | commenti (1)
favole

sabato, 21 ottobre 2006

Di un breve viaggio, al mattino non proprio presto, con il tempo grigio e la mente assonnata, mi restan nelle orecchie i suoni e le parole di un'emittente, e li separo e rifletto...chiedo aiuto per il testo e recupero lo specchio della realtà, e riesco a dipingere, con un mosaico di frammenti, due piccoli destini quotidiani, veri veri, per fortuna mia anche un po' miei.

 

Dammi la mano

perchè mi lasci solo

sai che da soli

non si può

senza qualcuno,

nessuno può diventare un uomo.

 

Ogni cosa nuova

è una sorpresa

proprio quando piove.

 

I bambini sono molto indiscreti,

ma hanno tanti segreti

come i poeti

i bambini volan la fantasia

ma anche qualche bugia

ma ogni cosa è chiara e trasparente.

 

Mi vergogno un po'

perchè non so più andare sull'altalena

di un fil di lana

non sò più fare una collana.

 

E ognuno è perfetto

uguale il colore

evviva i pazzi

che hanno capito cosa è l'amore.

Postato da: MsRuth a 22:35 | link | commenti
canzoni

mercoledì, 18 ottobre 2006

 

Per la strada va

la morte, incoronata,

di fiori d'arancio appassiti.

Canta e canta

una canzone

sulla sua chitarra bianca

e canta e canta

   (Federico García Lorca)

 

 

 

Gabbiani

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,

ove trovino pace.

Io sono come loro,

in perpetuo volo.

La vita la sfioro

com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.

E come forse anch'essi amo la quiete,

la gran quiete marina,

ma il mio destino è vivere

balenando in burrasca.

  (Vincenzo Cardarelli)

Postato da: MsRuth a 22:22 | link | commenti
poesie

venerdì, 13 ottobre 2006

Estate...fortemente estate...Luce bianca, intensa, abbagliante...Calda l'aria e la brezza tranquilla...immobilità e silenzio delle prime ore del pomeriggio...La campagna sonnecchia in attesa di aliti più freschi e intanto sgargiano i colori...azzurro intenso nel cielo limpido...grigio argento per i nastri di strada muti che si snodano un po' sinuosi...verde, verde nel prato...sugli alberi fermi, cangianti le foglie rivolte ora al sole ora all'ombra di se'...terra e tronchi, marroni e forti...solidi e preziosi scrigni di vita...e solo con infinita attenzione si scoprono segni di minute e sopite esistenze , instancabili e infinitamente laboriosi movimenti di zampe e di ali...esalazioni fini e segrete di profumi ed odori da ogni petalo...ogni stelo...ogni sassolino... Il candore di un abito d'organza, leggero e morbido...ricade e ricopre con dolci movenze, il sereno palpitare del giovane corpo femminile che riposa...sonno e sogni leggeri dell'adolescente fanciulla...il capo abbandonato sul gomito ripiegato...la chiara chioma a sfiorare l'erba...palpebre abbassate a proteggere il ristoro di chiari occhi...labbra morbide e rosee schiuse in un sereno abbandono rigenerante...mani e pelle diafane e trasparenti a svelare i rigoli di sangue acerbo nelle vene...i seni appena accennati sussultano ad ogni respiro, quasi consapevoli di essere in disarmonia con la calma estiva...il ventre vergine adagiato graziosamente e le lunghe gambe seminude, svestite dal sonno lievemente disordinato...i perfetti piedi nudi che profumano di bambina... Ed è un sogno, l'avventura che si vive nel prato verde..inesperto della vita: il giovane sonno evoca altre immagini di serenità e felicità...di felici corse ed incontri...di luoghi magici e sereni...e sul viso un movimento intende un sorriso, chissà...forse compare il volto dell'amato e nel sogno è accanto a lei, e forse è la prima volta che sono insieme...mano nella mano...e vivono l'emozione pura e semplice di sfiorarsi e camminare vicini...in un'atmosfera dolce e romantica come la natura circostante... Un soffio di brezza più prepotente, riporta la veglia...ed il sogno svanisce...senza amarezza...con rilassato compiacimento di avere ancora molto, molto tempo...per vivere altre avventure.

 

Postato da: MsRuth a 14:42 | link | commenti (1)
immaginare